Ecco una guida per avvicinare i lettori più curiosi al teatro francese del Settecento, all’alba della rivoluzione. Torniamo nella Parigi del XVIII secolo alla corte dei Borboni e godiamoci il clima che ha sedotto l’Europa con gli illuminati e i commediografi Marivaux e Beaumarchais. Non c’è spazio per le polemiche dei grandi pensatori, le pagine scorrono invece sulle storie di attori, ballerine e cantanti, nuovi idoli delle folle. I teatranti sono le figure nuove del secolo, in forte ascesa nonostante gli ostracismi incrociati di Stato e Chiesa. Liberi dopo secoli di emarginazione sociale, animano i teatri e le camere da letto e si contendono il favore del pubblico inscenando vizi e virtù dei francesi. Proprio come i divi di oggi, influenzano le mode, determinano le fortune di un salotto anziché un altro e regolano il successo di compagnie, autori e uomini di corte. Rispolverando i memoriali anonimi, gli epistolari ma soprattutto i verbali di polizia del tempo, l’autrice ricostruisce una galleria di personaggi da leggenda come l’attrice Adrienne Le Couvreur, che ispirò anche il Francesco Cilea di Palmi, Sophie Arnould, cantante straordinaria dall’alito pestilenziale, Madeleine Guimard, étoile dell’Opera di Parigi e organizzatrice di orge all’Hôtel Guimard. 

Guida pettegola al teatro francesce del Settecento
di Francesca Sgorbati Bosi
Sellerio, Palermo, 2014 - 304 pagine; 18 euro

Recensione di Jacopo Pataccini