LETTERE DA ENDENICH – ROBERT SCHUMANN
di Filippo Tuena
lettere tradotte da Anna Costalonga
Italo Svevo Editore, Roma, 2017
106 pagine. 13 euro
 
Lettere da Endenich è un piccolo libro che si propone di raccontare la tragedia di Robert Schumann, attraverso le testimonianze di amici e familiari e tramite le lettere che lui stesso spediva dal manicomio di Endenich, dove venne ricoverato negli ultimi due anni di vita. L’autore, Filippo Tuena, è uno scrittore romano che ha già dedicato a Schumann una pièce teatrale e un romanzo. Nel 1854, all’età di 44 anni, dopo aver tentato il suicidio gettandosi nel fiume Reno, Schumann viene ricoverato nella clinica psichiatrica del dottor Richardz a Endenich, vicino a Bonn. Il racconto di questi ultimi due anni viene affidato alle lettere tra Schumann e i suoi amici (Brahms, tra questi); ai referti medici, che col passare del tempo diventano sempre più pessimisti; alle pagine disperate del diario della moglie Clara Wieck, cui non viene dato il permesso di andare a trovare il marito fino a due giorni prima della sua morte. Clara scrive: «Lui è vivo eppure per noi è perso; vedere quest’uomo meraviglioso così senza spirito, senza reazione, sprofondato in una disgrazia indefinibile!». Le tante testimonianze  creano un insieme equilibrato di voci diverse che restituiscono al lettore il ritratto di un’anima distrutta e tormentata, quale quella di Schumann. Un libro che permette a tutti, appassionati e non, un tuffo nella vita, la malattia e la sofferenza di uno dei più grandi compositori dell’Ottocento.