La parola chiave sta in fondo al sottitotolo: inclusiva. Ossia, da dizionario, che “estenda a quanti più soggetti possibili il godimento di un diritto o la partecipazione a un sistema o a un'attività”. Una didattica musicale inclusiva è quindi una didattica lontana dai metodi abituali, fondati sui modelli classici dell’insegnamento, e disposta a trovarne di nuovi che consentano di imparare a tutti i soggetti affetti da disturbi specifici di apprendimento. Questo è il campo di ricerca e di azione, da anni, di Mauro Montanari, che per Rugginenti, editore di riferimento nel campo della didattica musicale, ha già pubblicato tre libri su pianoforte e dislessia. Questo Musicopedia, se possibile, fa un passo indietro. La musica è un linguaggio naturale: prima di chiedersi come insegnare le note, il ritmo, la melodia e quant’altro, è importante conoscere che cosa sollecitare di un individuo, e perché. L’esperienza dell’apprendimento va trasformata in un’avventura, in un’occasione per conoscere se stessi e le proprie, a volte, inaspettate, capacità. Su queste basi, molto legate al piacere (dell’insegnare e dell’imparare, del guidare e dell’essere guidati), Montanari monta poi esercizi, pratiche, ascolti, e costruisce una disciplina che potrebbe far comodo anche a quanti si credono al di sopra di queste parti.. 

Musicopedia. 
Manuale ed esercizi di abilitazione e potenziamento per una propedeutica musicale inclusiva. 

di Mauro Montanari
Rugginenti, Milano, 2016 - 170 pagine; 24 euro

 Recensione di Jacopo Ghilardotti