Alcuni studi condotti dall'Università di Madison (Usa) hanno rilevato che le mucche del Wisconsin – dove sono state realizzate le ricerche – producono più latte quando ascoltano le note di Mozart. Sulla base di questi risultati si potrebbe dunque ipotizzare che tutti gli organismi viventi possano reagire positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale.
Di questo e molto altro scrive Peppe Vessicchio nel suo “La musica fa crescere i pomodori – Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell'armonia naturale”, saggio pop autobiografico nato dalle conversazioni con Angelo Carotenuto, edito all'inizio del 2017 per i tipi di Rizzoli.
“La musica non è solo stimolo cerebrale – spiega Vessicchio – essa ha la capacità di entrare nel fondo di noi. Può parlare alle nostre cellule e con una parte di noi che non conosciamo. E quando gli armonici si combinano in modo naturale, l'equilibrio delle loro attrazioni è pacifico e ci dà benessere. Musica armonico-naturale, io la definisco così”.
È questa la forma che insegue Peppe Vessicchio e che costituisce la base dei suoi esperimenti non solo sulla terra ma anche sul vino (nel 2016 il Maestro è approdato infatti a Vinitaly) e sugli uomini.
Il libro nasce da un’esperienza reale, che ha visto Vessicchio e un agricoltore impegnati in un esperimento volto a sostenere un’intera coltivazione di pomodori in serra solo e unicamente attraverso la musica. L’esperimento è andato a buon fine ed è stato poi ripetuto con altri tipi di ortaggi – zucchine, melanzane, ecc. – e i risultati ottenuti sono stati ottimi.
Il Maestro racconta come, durante questi esperimenti, sia emerso che le piante non reagivano ad esempio alle note di Beethoven ma solo a quelle di Mozart, e che non era la musica classica in sé a produrre effetti ma lo era specificamente quella composta dal Genio di Salisburgo.
Per quel che riguarda l’essere umano, viene descritto come “prodotto frequenziale: in qualche modo è come se fossimo costituiti da suono e così vale anche per tutta la realtà che ci circonda. Per questo penso che l’aspetto dell’armonia musicale sia pertinente all’armonia della vita. Il bosco è un esempio di armonia perfetta, un luogo che si autoregola attraverso una serie di organismi vitali, un luogo in cui ci si può immergere e uscirne rigenerati”.
Di tutto ciò Vessicchio parla nel suo “La musica fa crescere i pomodori”, un libro ricco, profondo e divertente sul talento, sulla passione e la capacità di trasferirla, sulla cura e sugli effetti straordinari dell’armonia nelle nostre vite.

di Ilaria Pellanda




La musica fa crescere i pomodori – Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell'armonia naturale
di Peppe Vessicchio
con Angelo Carotenuto
Rizzoli Editore, Milano 2017
233 pagine
17,00 euro




Biografie
Peppe Vessicchio (1956) muove i primi passi nella musica a Napoli, dove è nato. Presenza quasi fissa al Festival di Sanremo dal 1990, per quattro volte ha vinto il premio come miglior arrangiatore, per altrettante ha vinto da direttore d'orchestra (l'ultima con “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni). Nella sua lunga e ricca carriera ha collaborato, tra gli altri, con Gino Paoli, Elio e le Storie Tese, Zucchero, Andrea Bocelli, Avion Travel, Fiorella Mannoia, Ron, Piero Mazzocchetti ed Eros Ramazzotti.

Angelo Carotenuto (1966), giornalista, ha pubblicato i romanzi “Dove le strade non hanno nome” (Ad est dell'Equatore, 2013) e “La grammatica del bianco” (Rizzoli, 2014).