Sempre libera
di Lorenza Natarella

Bao Publishing, Milano 2017
192 pagine, 19,00 euro

Abruzzese di nascita, ma milanese d’adozione, Lorenza Natarella ha studiato grafica e illustrazione. “Sempre libera”, il suo secondo libro, è un graphic-novel che si pone come arduo compito quello di raccontare per immagini la vita di una delle più eccezionali personalità del ‘900: Maria Callas. Una vita da prima donna, anzi, da prima pagina, raccontata dall’inizio, dal rapporto con la madre, il trasferimento a New York e le prime lezioni di canto, fino al successo, ai palchi importanti e al ritiro dalle scene, che si presta magnificamente alla mano della Natarella. L’autrice riesce a trovare l’equilibrio perfetto tra immagine e parola: dove non arriva una arriva l’altra, in un libro pensato per gli appassionati di fumetti, ma che andrà bene anche ai divoratori di biografie e agli amanti della musica classica. La penna e la matita rimangono leggere quando raccontano la parte pubblica della vita della Callas, quella già conosciuta, ma calcano laddove la storia si fa più interessante, più privata: la storia di una bambina di sei anni costretta a cantare da una madre oppressiva tanto da diventare odiosa, e del rapporto d’amore e d’odio di una donna con i giornalisti e con l’opinione pubblica. Il disegno segue la Diva tracciando soprattutto le relazioni: quella con il primo marito, il Meneghini, totalmente dedito alla moglie, e quella con Onassis, del quale Maria si innamorerà a tal punto da chiedere il divorzio. Tra le pagine incontriamo con leggerezza e disinvoltura Zeffirelli, Visconti, la Tebaldi e tanti altri protagonista dell’opera lirica di mezzo secolo. Il tratto netto, spigoloso, a volte esasperato, racconta il dietro le quinte di una carriera affascinante e sofferta, vissuta tra Atene e Roma, Milano e New York. Sempre sotto i riflettori, ma, come canta Violetta, Sempre libera degg’io/Folleggiare di gioia in gioia/Vo’ che scorra il viver mio/Pei sentieri del piacer.