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Vi è piaciuto lo spettacolo?
Il 6 aprile si è chiuso con la recita di Cavalleria rusticana e Pagliacci, trasmessa in prima visione da Classica HD, il Festival di Pasqua di Salisburgo 2015.
Vi è piaciuto lo spettacolo diretto da Christian Thielemann e messo in scena da Philipp Stölzl?
Votate e lasciateci i vostri commenti!
Avete tempo fino alla mezzanotte del 3 maggio 2015.
 

Commenti

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07.04.2015
Siete la luce nel grigiore del panorama televisivo nazionale.


08.04.2015
Molto interessante la soluzione spaziale di Stölzl.


12.04.2015
La regia di Stölzl, riguardo alla Cavalleria Rusticana, è tutta giocata sui toni del bianco e nero come in un fumetto e rifugge dalla Sicilia raccontata dal Verga decadendo verso i soliti cliché della sicilianità in chiave mafiosa. BANALE!!


12.04.2015
Inoltre, l’ambientazione siciliana dell’opera fa notoriamente un tutt’uno con la musica, con la solarità accesa, fremente, appassionata delle note e del canto. Nella messa in scena di questo sedicente regista domina invece un nero di fondo in sfumature rigate di bianco legato a una sorta di uggioso villaggio industriale di ben altra latitudine. Sullo sfondo figurano ciminiere e camini di opifici, la moltitudine del villaggio è elegantemente vestita nello stile di una comunità quacchera in uscita festiva, Alfio è un gangster attorniato da “picciotti” di mafia americana, gli stessi che armati si ritrovano a casa di mamma Lucia che in tailleur grigio siede a una scrivania contando i proventi dei suoi (illeciti?) commerci. Raccapricciante e offensivo........


12.04.2015
Credo sia giunto il tempo di lasciarsi alle spalle le rappresentazioni oleografiche della Sicilia alla Zeffirelli, anche perché ritengo che nella drammaturgia di Mascagni l'ambientazione sicula non abbia un peso poi così decisivo. Ho trovato l'idea di fondo di Philipp Stoelzl interessante, anche se un po' macchinosa. Per Cavalleria, bella l'idea dell'incontro tra Santuzza, Turiddu e Lola sul pianerottolo dell'appartamento di quest'ultima; finale invece un po' povero di phàtos. L'idea della scena a più settori credo abbia funzionato benissimo nel secondo atto di Pagliacci: consentiva allo spettatore di avere un punto di vista contemporaneamente sulla scenetta dei pagliacci, sul backstage del teatrino e sul pubblico. In questo modo il regista ha dato il massimo risalto all'elemento più moderno dell'opera: il meta-teatro


13.04.2015
Ho il massimo rispetto dei gusti e delle opinioni di tutti. Io sono un incallito tradizionalista, per cui mi viene difficile assistere a certe rappresentazioni. Sicuramente è un mio limite.


14.04.2015
L'allestimento della Cavalleria è vergognoso, brutto. I personaggi a malapena abbozzati. Capisco la sperimentazione, ma questa è stata una carogna. Turiddo che si rivolge alla madre, che invece di consolare il figlio conta del denaro. Il regista ha fatto l'equazione Cavalleria+Sicilia= Mafia (stile il Padrino). Peccato che Cavalleria non parla di Mafia!


14.04.2015
Mi permetto di rispondere a MariaFrancesca. Siamo davvero sicuri che il tema "mafia" sia poi così lontano dal soggetto di Cavalleria? Si parla pur sempre del pagamento di tributo d'onore sotto gli occhi di un intero paese che assiste silenzioso o, peggio ancora, fa finta di non vedere; il soggetto è antico, ma nel mirino ci sono i valori di una società sui quali poi di fatto la mafia si è innestata. Riguardo a Mamma Lucia, anch'io ho trovato la lettura del personaggio in questa edizione molto forzata; è tuttavia vero che nel corso dell'opera Lucia pronuncia pochissime parole e non fa mai niente di concreto per intervenire nella vicenda ("Non lo so. Non voglio brighe" oppure "Aiutatela voi Santa Maria" e tanti saluti). Io personalmente l'ho sempre vista come una delle vittime della vicenda, ma trovo che un certo cinismo non le sia del tutto estraneo...almeno prima all'ultima scena, quando proprio la lettura del regista si è rivelata in tutta la sua debolezza.


14.04.2015
Riccardo W, a mio avviso, Cavalleria dipinge una condizione usuale in Italia. Fino a pochi decenni fa il nostro codice normava il delitto d'onore. Io contesto al regista il fatto di aver dipinto tutti come dei criminali mafiosi. Alfio che canta mentre si fa dare il pizzo! Alfio è un uomo benestante, fa il carrettiere, che ha sposato una donna bella e fedele, è l'uomo più felice di questo mondo, non è un boss! E poi i figuranti con le pistole! Lo trovo vergognoso! Però mi fa tanto piacere averLe risposto e confrontare le mie impressioni con le Sue