A venticinque anni dalla strage di Capaci, Classica HD trasmette l'opera che celebra il grande magistrato
Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone veniva tragicamente ucciso insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta. A distanza di venticinque anni da quel drammatico evento che sconvolse il mondo, il prossimo 23 maggio Sky Classica HD trasmette “Il tempo sospeso del volo”, opera di teatro musicale composta da Nicola Sani su libretto di Franco Ripa di Meana che celebra il grande magistrato ripercorrendo le tappe più salienti e dolorose della sua vita.
Andato in scena in prima assoluta nel 2007 a Reggio Emilia, “Il tempo sospeso del volo” è approdato lo scorso 28 aprile alla Werkstatt dello Schiller Theatre di Berlino in una nuova produzione in lingua tedesca, riscuotendo ancora una volta un notevole successo di pubblico e critica.
“Sono molto fiero di questa ripresa – ha detto Sani – che conferma il grande interesse anche oltre confine per un teatro musicale che propone temi civili e politici. Mi piace definire 'cinematografica' la struttura di quest'opera, che si apre con un prologo elettronico che accompagna l’ingresso del pubblico in sala; ci si trova poi nell’aereo del volo da Roma a Capaci, in quel 'tempo sospeso' dove Falcone, in una sorta di flashback, pensa alla sua vita, al suo destino, ai momenti della propria storia personale e professionale”.
Ispirata dunque alla vicenda del barbaro assassinio del giudice Falcone e interamente basata su un minuzioso lavoro d’archivio, su documenti, testimonianze, atti giudiziari, articoli, interviste e libri, la composizione di Sani rinnova la tradizione dell’impegno civile nella scrittura dell’opera lirica. Lo fa senza retorica alcuna, con la volontà di conservare e trasmettere attraverso il linguaggio della musica e del teatro la dolorosa memoria della strage di Capaci.
Le ultime ore di vita di Falcone prima dell'attentato che ne causò la morte – ferita mai rimarginata nella storia del nostro Paese – vengono ripercorse in uno spazio comune dove si incontrano esecutori e ascoltatori: accanto a Giovanni Falcone, un testimone chiama gli spettatori a partecipare, facendo da tramite tra la vicenda e il pubblico.
Tra i numerosi riconoscimenti che hanno sottolineato l'importanza – e la necessità – di questo lavoro, si ricordano la lettera dell'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il testo scritto dal giudice Ilda Boccassini in occasione della prima rappresentazione, oltre alla significativa presenza allo spettacolo della sorella del giudice assassinato, la professoressa Maria Falcone.

(foto di A. Anceschi)