Il Ballet Nacional de Cuba e Svetlana Zakharova & Friends al Ravenna Festival 2017
Dopo sperimentazioni e danze futuriste, il Ravenna Festival 2017 torna a volteggiare sulle punte secondo la grande tradizione del balletto classico, di scena al Pala De André con due protagoniste d'eccezione della storia della danza: da una parte l'icona assoluta Alicia Alonso, ultranovantenne, che ha cresciuto generazioni di virtuosi e coniugato magistralmente lo stile classico alle qualità dei ballerini cubani, e che approderà a Ravenna con il suo Ballet Nacional de Cuba (29 giugno alle 21.30); dall’altra Svetlana Zakharova (22 luglio alle 21.30), un nome sinonimo di indiscutibile e singolare eleganza, di potenza che si fa leggerezza, di ferrea disciplina che si trasforma in irresistibile emozione.

Ad Alicia Alonso e alla sua fama internazionale si deve la nascita nel 1948 del nucleo che nel tempo è diventato il Ballet Nacional de Cuba: la compagnia è nutrita da una scuola che ha largamente contribuito al definirsi di uno stile “cubano”, con danzatori in grado di riproporre con grinta i titoli immortali del balletto. Il tocco alonsiano è una curvatura morbida che infonde ai grandi titoli una sottile sensualità e, insieme, un carattere brillante.
La serata del Festival si articola in un florilegio di pas de deux e brani del grande repertorio, dalla romantica “Giselle” all’immancabile “Lago dei cigni” e alle schegge di virtuosismo dalla “Bella Addormentata” e da “Don Chisciotte”, con uno sbuffo vaporoso da “Coppélia” e “Schiaccianoci”, includendo una chicca “caraibica” come la scena della “Fiesta Criolla” tratta dalla Sinfonia di Gottschalk, coreografata dalla Alonso stessa sulle musiche di “Notte ai Tropici” del compositore statunitense per celebrare l’incontro tra storie e geografie, stili, musiche, epoche, passi, nel segno della gioia di ballare.
Nella scintillante serata al Pala de André sfileranno le nuove stelle cubane Viengsay Valdés, étoile “in casa” e guest ambita all’estero dal Washington Ballet al Royal Ballet inglese, Anette Delgado e Sadaise Arencibia, che rivestono i primi ruoli del repertorio; tra gli uomini, il danseur noble in carica è invece Dani Hernández.

Danzatrice di bellezza altera e linee eleganti, Svetlana Zakharova torna a incantare la platea del Ravenna Festival con una nuova serata di perle coreografiche. All’apice della sua carriera e della sua maturità di interprete, l’étoile di due palcoscenici – il Bol'šoj e la Scala – declina oggi il verbo di Tersicore nelle più diverse sfumature. Diva, cigno, zarina, Svetlana Zakharova possiede non solo la squisita tecnica di tante splendide ballerine che si avvicendano sulle scene di Mosca e San Pietroburgo ma anche l’aura abbagliante di quelle stelle che già fanno parte dell’immaginario collettivo, distanti come leggende eppure care al grande pubblico come principesse delle fiabe.
Nel Gala che conclude la XXVIII edizione del Festival, ad affiancarla sotto i riflettori un gruppo di friends tra cui i primi ballerini Denis Rodkin, Mikhail Lobukhin, Evgenia Obrastosova e Anastasia Stachkevich del Bol'šoj e Aleksandr Sergeev del Marinskij di San Pietroburgo.

Per ulteriori informazioni: www.ravennafestival.org


Nella foto, Anette Delgado e Dani Hernández / Ballet Nacional de Cuba in un momento del “Don Chisciotte” (©Nancy Reyes)