A Cremona un ricco programma di concerti, mostre e una suggestiva crociera musicale sul Po
Un anno speciale il 2017 per Cremona. Ricorrono infatti i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, compositore cinquecentesco che nella città lombarda ebbe i propri natali. Per festeggiare la ricorrenza, Cremona ha organizzato una ricca proposta di celebrazioni musicali e culturali in genere, il tutto siglato dal Comitato promotore nato nel 2015 (e composto dal Comune di Cremona, dalla Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, dalla Fondazione Museo del Violino, dal Dipartimento di musicologia e beni culturali dell’Università degli Studi di Pavia, dall’Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi, dalla Fondazione Stauffer e dall’Archivio di Stato. Fanno inoltre parte del Comitato il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia e il Comune di Mantova).
Il ricco programma propone nuove produzioni, concerti inediti, mostre e una suggestiva crociera musicale lungo le terre amate da Monteverdi: Cremona, Mantova e Venezia. La manifestazione coinvolgerà l’intera città con concerti eseguiti negli spazi pubblici, nei palazzi storici (anche privati), nelle chiese barocche, nei giardini e nei cortili “nascosti”.
A inaugurare il Monteverdi Festival il 5 maggio (con replica il giorno successivo), un'importante produzione operistica dell'“Orfeo” affidata all'Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone e al regista Andrea Cigni; a offrire invece una versione poetica dell'opera monteverdiana (il 12 maggio) è il celebre drammaturgo e attore Valter Malosti che, assieme ai Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro, intesse variazioni crossover tra parola, danza e musica; un “Orfeo” in immagini, suoni e racconti viene infine narrato dallo storyteller Luca Scarlini (1 giugno).
La rassegna propone poi i madrigali più conosciuti di Monteverdi, eseguiti per l'occasione dal Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini (13 maggio), i suoi vizi e virtù plasmati dalla vivace Cappella Mediterranea di Leonardo Alarcón (19 maggio), i suoi scherzi e lamenti intonati dall’astro nascente Francesca Aspromonte (21 maggio), i suoi balli e combattimenti animati dalle immaginifiche marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli e da Il canto di Orfeo di Gianluca Capuano (27 maggio).
Il Festival rende inoltre onore a Nikolaus Harnoncourt, rivoluzionario della prassi esecutiva della musica antica che ha dedicato a Monteverdi, come a Bach, la propria vita, con saggi e libri appassionati e appassionanti. È un fil rouge tutto bachiano, dunque, a legare alcuni appuntamenti della rassegna, dai mottetti eseguiti da Vozes del Ayre Español (14 maggio) ai concerti brandeburghesi de La Risonanza di Fabio Bonizzoni (26 maggio).
Sull'onda del successo delle precedenti edizioni, anche quest'anno il Festival salpa per una nuova Crociera musicale sul Po (il 2 e 3 giugno), consolidando il trait d’union tra le tre città monteverdiane – Cremona, Mantova e Venezia – con un calendario di Concerti in battello e nelle città in cui si approda, valorizzando così anche la forte vocazione di turismo culturale del territorio lombardo-veneto.
A conclusione della rassegna, il 24 giugno nella splendida cornice del Duomo di Cremona, Il Vespro della Beata Vergine con i Monteverdi Choir English Boroque Soloists diretti da Sir John Eliot Gardiner.