Uno dei capolavori della trilogia popolare di Giuseppe Verdi in scena dal 28 febbraio al 10 marzo
La seconda delle opere della Trilogia popolare di Giuseppe Verdi in cartellone è Il trovatore, che va in scena, dal 28 febbraio al 10 marzo, in coproduzione con De Nationale Opera di Amsterdam e Opéra National de Paris, diretto da Jader Bignamini e con la regia di Àlex Ollé della Fura Dels Baus. Entrambi gli artisti sono rimasti nel cuore del pubblico del Costanzi: il direttore per la recente direzione della Traviata firmata da Valentino e Sofia Coppola, il regista per la struggente Madama Butterfly a Caracalla.

L’unico desiderio di Verdi, dopo il Rigoletto, era di cimentarsi in qualcosa di nuovo. Si spazientì e si irritò pure nel constatare quanto poco entusiasmo suscitasse il progetto di adattare El Trovador, dramma cavalleresco dello spagnolo Antonio García Gutiérrez, nel suo librettista, Salvatore Cammarano. Probabilmente per la trama eccessivamente intricata del libretto o per la malattia che lo stava consumando, Cammarano lasciò il libretto incompiuto. Il poeta non assecondò le sollecitazioni dell’incontenibile Verdi. E qui sta il paradosso del Trovatore: agli occhi dei critici quest’opera era l’emblema del melodramma i cui vincoli formali imposti dalla penna di Cammarano avevano però smorzato la passione del compositore. La musica ritrae delle figure quasi astratte consumate dalla passione e non dei personaggi reali, fatta eccezione per Azucena, la zingara che custodisce il segreto che distruggerà tutti. Sebbene il personaggio di Leonora fosse stato concepito da Verdi come un ruolo secondario, assurge invece allo status di un’eroina sacrificale.

Dal 28 febbraio al 10 marzo al Teatro dell'Opera di Roma
Per info e biglietti visita il sito www.operaroma.it