I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi
Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e dall’Associazione Amici della Scala con la collaborazione del Teatro alla Scala, apre il prossimo 10 ottobre, fino al 28 gennaio 2018, la mostra Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi, allestita Milano presso Palazzo Reale, con ingresso gratuito.
La mostra, curata da Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale, è nata per celebrare i quarant’anni di attività dell’Associazione Amici della Scala.
È nei laboratori della sartoria della Scala che sono stati prodotti, nel corso degli anni, abiti di scena unici nella storia dello spettacolo: l’esposizione è una finestra sulla storia del costume e mostra l’evoluzione del gusto e dello stile, l’inventiva di abbinamenti, tagli e tessuti attraverso la creatività dei più grandi costumisti e il lavoro delle maestranze scaligere.
I costumi esposti sono stati realizzati dalle firme più celebri della storia del teatro. Caramba, mago della Scala negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, uomo di spettacolo tout court; Anna Anni, attenta e poetica indagatrice delle epoche storiche; i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino; Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi; gli stilisti Gianni Versace, con le creazioni per Robert Wilson, e Karl Lagerfeld, per Luca Ronconi.
La mostra si articola in quattro sezioni tematiche:
  • Dagli anni Trenta agli anni Sessanta: La tradizione: Alexandre e Nicola Benois, Lila De Nobili, Franco Zeffirelli, Piero Tosi. Dive a confronto: Maria Callas e Renata Tebaldi.
  • Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta: Il costume storico e la ricerca. La danza: Rudolf Nureyev e Carla Fracci.
  • Gli anni Ottanta: Gli stilisti. I costumisti di Giorgio Strehler e Luca Ronconi.
  • Dagli anni Novanta ai nostri giorni: Gli abiti per Liliana Cavani, Robert Wilson, Robert Carsen. Il balletto.
L'allestimento è firmato da Anusc Castiglioni e Massimo Zanelli ed evoca un palcoscenico di teatro che si estende per quattro sale, con la sfilata dei costumi illuminati come se abitassero la scena. Sullo sfondo le immagini dei grandi interpreti, in un gioco raffinato di proiezioni. Il progetto intende raccontare i costumi non solo attraverso la loro presenza fisica, ma ritrovando gli interpreti che li hanno indossati.
Il restauro e la valorizzazione di gran parte dei costumi esposti sono stati affidati all'Atelier Brancato.
La mostra è accompagnata da un catalogo con le fotografie di Francesco Maria Colombo.



Per ulteriori informazioni: http://www.palazzorealemilano.it/