Da Schumann a Bartók, da Monteverdi a Beethoven, i percorsi tematici del XXVI Festival
Lo scorso 21 ottobre il Festival di Milano Musica ha aperto il sipario sulla sua XXVI edizione.
Realizzata in collaborazione con il Teatro alla Scala, la rassegna ha preso il via al Pirelli HangarBicocca con un'anteprima – in doppia programmazione alle 15.00 e alle 18.00 – dedicata a due composizioni di Salvatore Sciarrino: la prima assoluta di “Un capitolo mancante” (2016), commissionata da Milano Musica, e gli “Studi per l'intonazione del mare” (2000), in coproduzione con SONG onlus-Sistema Orchestra Giovanili in Lombardia e in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
Il Festival è stato quindi inaugurato il 22 alle 20.00 alla Scala, con un concerto con musiche di Schumann, Sciarrino e Bartók.
La rassegna proseguirà fino al 3 dicembre, snodando il suo percorso in un cartellone di 21 concerti e una mostra allestita a Palazzo Reale e intitolata “Salvatore Sciarrino. Il segno e il suono”.
Dedicato all'“Eco delle voci”, Milano Musica 2017 ha il suo fulcro proprio nell'opera del compositore palermitano, Leone d'Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2016, e presenta un programmo articolato in quattro percorsi tematici: “Waiting for the Wind” dedicato alle opere per flauto (all'interno del quale rientra, fra gli altri appuntamenti, l'anteprima del 21 ottobre), “L'isola delle voci” con concerti vocali (è a questo filone tematico che appartiene il concerto inaugurale del 22), “Spazi inversi” che indaga i molteplici mondi dell'elettronica a partire da Luigi Nono, e “Infinito nero” che propone una meditazione sul tema dell'ombra e della notte.
Lungo questi percorsi, i lavori di Sciarrino – dagli anni ottanta al periodo più recente – si intrecciano in un dialogo ideale con autori del passato quali Monteverdi, Beethoven Schumann,
Debussy, Ravel, Bartók.

Fil rouge del filone “Waiting for the Wind” è dunque l'opera per flauto di Salvatore Sciarrino, protagonista dell'anteprima del 21 al Pirelli HangarBicocca. Sarà inoltre possibile ascoltare l'opera integrale per flauto del compositore, eseguita da Matteo Cesari, nei due appuntamenti di sabato 11 e domenica 12 novembre nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale (in collaborazione con Palazzo Reale e Comune di Milano).

Il percorso “L'isola delle voci” prende avvio il 22 ottobre al Teatro alla Scala con il concerto in ricordo di Luciana Pestalozza e Claudio Abbado, che vede sul podio Tito Ceccherini alla direzione della Filarmonica del Teatro e sul palco la solista Anna Radziejewska.
Il 30 ottobre il Quartetto Arditti sarà al Teatro Elfo Puccini per la prima italiana di James Tenney “Arbor vitae” (2006), seguita dai “Sei quartetti brevi” composti da Sciarrino tra il 1967 e il 1992 e accostati al Quartetto n. 2 di György Ligeti, per concludersi con “Cosa resta”, brano commissionato al maestro palermitano da Milano Musica, Bayerischer Rundfunk e Festival d'Automne.
Se da un lato la coproduzione del “Satyricon” (1971-'73) di Bruno Maderna, in cartellone il 5 novembre, conferma la collaborazione tra il Festival milanese e il Conservatorio “Giuseppe Verdi”, dall'altro il concerto del 25 novembre inaugura quella con il Teatro Gerolamo in un programma che ai Madrigali di Sciarrino accosta quelli di Monteverdi, Tomkins, De Wert e Gervasoni.
L'mdi ensemble è invece protagonista dell'appuntamento di domenica 19 con musiche di Sciarrino, Lachenmann e Pesson.

Dedicato alla musica elettronica, il ciclo “Spazi inversi” viene inaugurato il 28 ottobre all'HangarBicocca con la prima assoluta dei “Mille fuochi dell'universo”, opera commissionata da Milano Musica al gruppo /nu/thing, a cui viene affiancato il capolavoro del 1983 di Luigi Nono “Guai ai gelidi mostri”.
Al fianco del Quatuor Diotima e della pianista Mariangela Vacatello, l'IRCAM – Centre Pompidou di Parigi è invece protagonista di due eventi nell'ambito della stagione “La Francia in Scena”, il 3 novembre all'Auditorium San Fedele e il 6 al Teatro Elfo Puccini.
In coproduzione con San Fedele Musica e nell'ambito della rassegna INNER_SPACES 2017/2018, il 20 novembre andranno in scena all'Auditorium San Fedele le performance in prima assoluta per pianoforte preparato e live electronics di Wolfgang Mitterer e di Giuseppe Ielasi.

All'interno del percorso “Infinito nero”, rivolto al tema dell'ombra e della notte, rientra il concerto del 13 novembre alla Scala. L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai debutta sul palco scaligero diretta da Cornelius Meister con “Morte di Borromini” (1988) di Sciarrino, che vede Fabrizio Gifuni interprete del delirio notturno che precede il suicidio del celebre architetto. In apertura e chiusura di programma, in coproduzione con il Teatro milanese, l'Ouverture da “Egmont” di Beethoven e la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Schumann.
Lo stesso Gifuni sarà tra i protagonisti dell’incontro che si svolgerà il 10 novembre alle 18.00 nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, appuntamento che lo vedrà dialogare con Salvatore Sciarrino, Filippo Del Corno e Gianluigi Mattietti (ingresso libero fino a esaurimento posti).
Il 22 novembre il Quartetto Prometeo sarà protagonista dell'appuntamento al Teatro Gerolamo dedicato a Sciarrino e Ravel.
Milano Musica 2017 si chiude nel segno della dimensione notturna con la doppia replica (19.00 e 21.30) del 2 dicembre al Planetario “Ulrico Hoepli”, dove il Quartetto Noûs sarà impegnato nella prima esecuzione italiana del Quartetto n. 9 (2016) di Georg Friedrich Haas, brano da eseguirsi completamente al buio, e con il concerto dell'Orchestra e del Coro Sinfonici “Giuseppe Verdi” diretti da Marco Angius, solista Mario Caroli, che si terrà all'Auditorium di Milano l'1 e il 3 dicembre e che proporrà il dialogo tra opere di Sciarrino, Ravel e Debussy.

Per ulteriori informazioni: www.milanomusica.org


In alto, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, foto © Più Luce