sabato 19 maggio e domenica 20 maggio
Piano City Milano presenta sei Piano Lessons pensate per coinvolgere dal semplice appassionato all'aspirante pianista al musicista affermato. Lezioni di pianoforte tenute dai grandi maestri che svelano la faccia nascosta dello strumento, le storie dei protagonisti della tradizione pianistica, gli aneddoti e i trucchi del mestiere.
Primo appuntamento sabato 19 maggio alle 10.30 alla Triennale di Milano con Ettore Borri, noto esperto della musica italiana del primo Novecento, che accompagnerà gli spettatori alla scoperta della sorprendente varietà di intenti e finalità del tocco pianistico. Perché se la riuscita di un'esecuzione dipende in gran parte dalla scelta del tocco, Borri mostra come questo possa rivelare caratteri insospettati di compositori e pianisti.
Sabato 19 alle 17 a Santeria Social ClubArthur Jeffes invita il pubblico a comporre insieme a lui una canzone con un pianoforte e un laptop. Musicista e compositore inglese, Jeffes è figlio e continuatore dell'opera del padre Simon, fondatore della Penguin Café Orchestra e conosciuto per la sua abilità di fare musica con gli oggetti più disparati, come un telefono e un elastico di gomma.
Domenica 20 maggio quattro appuntamenti allo storico Teatro Gerolamo, la 'piccola Scala' di Milano recentemente restituito alla città dopo un lungo restauro. Alle 10 Aquiles delle Vigne, che dedica la sua Piano Lesson alle ultime sonate di Beethoven. Alle 12.30 Django Bates, artista eclettico dalla sottile ironia british, protagonista della rinascita del jazz europeo degli anni Ottanta; figlio di un collezionista di musica popolare rumena e africana, è cresciuto sviluppando modi eclettici di fare musica. Tra i fondatori dei Loose Tubes, da anni si dedica in particolare a una delle sue grandi passioni, Charles "Bird" Parker, tra i padri fondatori del be-bop. Alle 14 Piero Rattalino, celebre saggista e critico musicale, mostra come superare l'approccio tecnicista e affrontare gli Studi di Chopin come pezzi lirici. Ultimo appuntamento alle 16.30 con Gabriele Baldocci, brillante pianista, didatta, noto per il duo stabile con Martha Argerich. Baldocci svela al pubblico di Piano City Milano come per Liszt, il più grande pianista di sempre, improvvisazione, composizione e trascrizione fossero intersecate. Le musiche: dalla trascrizione per pianoforte della Quinta di Beethoven a improvvisazioni in stile su melodie proposte dal pubblico. 

Per maggiori informazioni consultare il sito https://www.pianocitymilano.it/.