Dal 1° giugno al 22 luglio 2018
Con il titolo We Have a Dream la XXIX edizione di Ravenna Festival ricorda Martin Luther King, simbolo della lotta per i diritti civili. A 50 anni dalla morte, le sue parole offrono l’occasione per una mosaico di suggestioni che da un lato scorrono Nelle vene dell’America - terra del sogno per eccellenza - e dall’altro celebrano la resistenza della musica alle oppressioni nella sezione Il canto ritrovato della cetra . E se il programma sarà scandito dal susseguirsi di nomi prestigiosi e amatissimi dal pubblico, il Festival non dimentica la voce stessa della città, con la quale continua a sognare una manifestazione capace di celebrarne il patrimonio unico al mondo. 
 
Oltre a Riccardo Muti, sul podio salgono Wayne MarshallValerij GergievDennis Russel DaviesDavid Fray e James Conlon. Il Festival esplora il contributo degli Stati Uniti - grande melting pot di culture, etnie, religioni e lingue - nel definire la musica come la conosciamo oggi: oltre al re di Broadway Cole Porter con il musical capolavoro Kiss Me, Kate nella brillante produzione di Opera North, l’edizione 2018 celebra il genio di Leonard Bernstein nel centenario della nascita nonché il minimalismo di Terry RileyPhilip Glass e Steve Reich. Tra le highlights il poliedrico David Byrne, l’eclettico Stefano Bollani e la voce raffinatissima di Ute Lemper. Ma anche progetti speciali come l’invasione delle 100 chitarre elettriche!
A teatro: dalla Napoli di Storia di un’amicizia, nuova creazione di Fanny & Alexander alla rivoluzionaria pièce Tango glaciale di Mario Martone; al confronto con il punto di vista islamico in Lettere a Nour di Rachid Benzine, prima nazionale con Franco Branciaroli e Marina Occhionero e tanti altri ancora. mentre la sezione danza vede il ritorno di Bill T. Jones ed Emio Greco con due prime nazionali.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ravennafestival.org.