Dagli archetipi del teatro classico al Purgatorio di Dante
Sull’orizzonte del Festival, che quest’anno rende omaggio alla Grecia culla di civiltà, si stagliano due temibili archetipi: Medea (18 giugno), melologo di Jiří Antonín Benda con la voce recitante di Chiara Muti e il Trio Hager, ed Edipo a Colono (8 luglio) nella riscrittura di Ruggero Cappuccio, regia di Rimas Tuminas. La perpetuazione romana del pensiero greco è protagonista del debutto di Quando la vita ti viene a trovare (20 giugno)con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, dialogo immaginario fra Lucrezio e Seneca tratto dal libro di Ivano Dionigi. Lo sguardo si posa anche sulla Grecia moderna con Nella lingua e nella spada (12 luglio) di Elena Bucci, musiche di Luigi Ceccarelli, ispirato a Oriana Fallaci e Alexandros Panagulis. Mentre Le parole e il mare (24 giugno) di Alessandro Vanoli, con Lino Guanciale e musiche di Marco Morandi, è un viaggio lungo i porti mediterranei, Purgatorio (dal 25 giugno al 14 luglio) di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari ripercorre i passi di Dante in una sacra rappresentazione itinerante.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ravennafestival.org