Dai capolavori di Händel e Pärt fino ai quotidiani Vespri
L’omaggio del Festival al patrimonio di storia, arte e spiritualità custodito nelle basiliche di Ravenna - dopo l’intensa esperienza con i Tallis Scholars e la liturgia delle ore - continua a Sant’Apollinare in Classe, un altro degli otto monumenti di Ravenna riconosciuti Patrimonio Umanità UNESCO. Domenica 23 giugno sarà la volta del Messiah di Händel proposto dall’Ensemble Cremona Antiqua e dal Coro Costanzo Porta diretti da Antonio Greco, mentre una settimana dopo, il 30 giugno, l’Estonian Philharmonic Chamber Choir guidato da Kaspar Putniņš si misura con ilKanon Pokajanen di Arvo Pärt; proprio all’EPCC - vincitore nel 2018 del prestigioso Gramophone Award come formazione corale - Pärt ha dedicato il suo “Canone del Pentimento”. E fino al 14 luglio continuano i concerti Vespri a San Vitale nella più amata e iconica di tutte le basiliche bizantine, tutti i giorni alle 19.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ravennafestival.org