Intervista a Simone Tansini, inventore del primo gioco da tavolo ispirato al teatro d'opera.
Abbiamo incontrato Simone Tansini. Cantante lirico, flautista e inventore di "Sipario! Chi è di scena", il gioco da tavolo ispirato al bizzarro mondo dell’opera lirica che sarà presentato al pubblico domenica 23 ottobre alle ore 15 presso La Scala Shop di Milano.

Buongiorno Simone, vuoi presentarti alla community di mondoclassica?

Pur rimanendo fedele alla mia formazione da cantante lirico, nell’ultimo anno mi sono sdoppiato e mi sono buttato a tempo pieno nella promozione di “Sipario”: fiere, manifestazioni e conferenze condite con migliaia di chilometri in automobile.

Che cos’è “Sipario”?

“Sipario” è un gioco da tavolo sul teatro d’opera. È adatto a tutti e non richiede nessuna competenza specifica. “Sipario” svela un mondo sconosciuto al pubblico e ci accompagna alla scoperta del dietro le quinte, sfruttandone in chiave ludica gli aspetti più curiosi e divertenti.
Il lavoro è stato quello di costruire un regolamento di gioco in grado di esaltare gli aspetti più interessanti della vita in palcoscenico e di descriverne il ritmo e le sfumature, alimentando di continuo la voglia d’iniziare una nuova partita e sfidare nuovi amici.
 
Come ti è venuta l’idea del gioco?

L’idea è nata cercando di creare un ponte fra due ambienti molto distanti tra loro come il gioco e l’opera lirica. La lampadina si è accesa durante la produzione di un’opera per le scuole a Piacenza. Parlando con i ragazzi del liceo artistico con cui stavo lavorando, durante una pausa caffè, uno dei ragazzi mi disse: “non ci credevo, ma l’opera è divertente”. Certo che l’opera è divertente, ma per quale motivo? Il ragazzo aveva avuto modo di venire a teatro e scoprire così che è un mondo bizzarro e coinvolgente anche per i non addetti ai lavori. Qui è nata l’idea, qui è nato lo spunto per affermare che il teatro è un mondo alla portata di tutti. La naturale conseguenza per trasmettere questa idea era creare un gioco da tavolo.

Quali obiettivi ti sei posto per il prossimo futuro?

Il mio reale obiettivo non è quello di parlare di un prodotto, io voglio parlare di un progetto. Se “Sipario” fosse solo un prodotto avrei continuato a fare tutto quello che ho fatto negli ultimi tre anni per vendere giochi in scatola. Invece dentro “Sipario” c’è la mia vita, le mie passioni e i miei sacrifici. Il mio obiettivo è quello di far capire che da un gioco possono nascere altre iniziative, anche divulgative, volte alla ricerca di un pubblico nuovo. Quello che mi è piaciuto di più in questo infinito giro di fiere è stato interfacciarmi con persone che si sentivano in imbarazzo davanti a un tema così difficile come l’opera lirica per poi trovarlo un tema divertente, buffo e coinvolgente.

Oltre al divertimento, pensi che Sipario possa essere uno strumento utile per far conoscere l’opera lirica?

Se io comunicassi che si tratta di un gioco didattico finirei per uccidere il mio progetto. “Sipario” sfrutta un meccanismo di didattica indiretta. Essere coinvolti dal gioco, giocarci e rigiocarci ancora, ti porta a scoprire i capolavori dell’opera lirica e, nel migliore dei casi, potrebbe addirittura farti scoprire una nuova passione.
L’anno prossimo organizzerò delle conferenze per spiegare come si può approcciare l’opera lirica in modo alternativo, lontano dalla didattica tradizionale. In quest’ottica mi piacerebbe creare un secondo gioco per andare a intercettare una nuova fascia di pubblico, quella dei bambini.

Un altro aspetto del gioco che mi ha colpito è la grafica, a chi ti sei affidato?

Ho lavorato con Stefano Mori per la rappresentazione delle opere nel loro riassunto emotivo, mentre per quanto riguarda l’impianto di gioco – il tabellone, le carte dei cantanti e le azioni - che doveva essere buffo, dinamico e divertente mi sono affidato a Simone Cirillo, un ragazzo di Torino. E’ stata una grande soddisfazione perché l’ho contattato tramite internet e sono rimasto molto colpito dal fatto che un ragazzo giovane come lui fosse riuscito a illustrare la Divina Commedia in maniera buffa, completamente da solo, da autodidatta. Dare la possibilità ai giovani di cimentarsi in un lavoro nuovo è molto soddisfacente.

Domenica 23 ottobre dalle ore 15.00 presenterai “Sipario” al pubblico de La Scala Shop e per l’occasione sarà anche possibile provare il gioco e acquistarlo con uno sconto promozione.

È una bella sfida e sono molto motivato. Non capita tutti i giorni l’occasione di poter collaborare con una realtà prestigiosa come la Scala, una realtà con cui nessuna casa di produzione di giochi è mai riuscita a entrare in contatto. Un’ultima raccomandazione: mettete il vostro ingegno all'opera perché... quando il gioco si fa duro i duri cominciano a... cantare!

Per info sul gioco visita il sito www.sipariogame.it
Per info riguardo l'evento visita la pagina facebook cliccando qui.

Intervista di Andrea Corbella