Cinque appuntamenti di danza a Ravenna Festival 2018
Le inquietudini dell’incompiuto poema Hérodiade di Mallarmé nella coreografia Erodiade - Fame di vento (18 giugno, Teatro Alighieri) di Julie Ann Anzilotti o la tensione delle visioni scomode e memorabili di A Letter to My Nephew (11 luglio, Teatro Alighieri)? Mentre quest’ultima - testimone del vissuto personale quanto dell’impegno politico di Bill T. Jones - è a Ravenna in prima nazionale, Tango Glaciale Reloaded (1 luglio, Teatro Alighieri) è una “macchina del tempo” che ricarica la rivoluzionaria pièce di Mario Martone su tre giovani interpreti. Danza incontra teatro, ma anche arti visive - segno distintivo di Erodiade le scene di Alighiero e Boetti - e lighting design: alle origini di Apparizione (29 giugno, Teatro Alighieri) c’è la collaborazione fra il coreografo Emio Greco e il lighting designer Pieter C. Scholten, arricchita dalla visionaria partitura di Franck Krawczyk per sette danzatori, un pianista, voci di bimbi e tecnologia digitale. Chiudono il Festival le proporzioni apollinee di Roberto Bolle (22 luglio, Pala De André), icona della danza. 

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ravennafestival.org.