L’edizione 2018 di Emilia Romagna Festival, un lungo cammino animato dal desiderio di scoprire mille storie e sensazioni contrastanti. Dall’esperienza del Chinese Dance Theatre Lanzhou, la nostra suggestiva inaugurazione, all’anima ebraica nel pianoforte di Elisaveta Blumina, la musica Klezmer nel cuore e le Leggi Razziali raccontate da Michele Sarfatti.
Le star di domani: i Milton String Quartet; Marinesku, primo flauto del mitico Teatro Marinsky di San Pietroburgo, il pianismo brillante di Mazzola, i sassofoni del Quartetto Re/Sono, il Duo Taddei-Nicolardi, Stefan Milenkovich, quarantenne già enfant prodige.
Egberto Gismonti, uno dei padri della musica sudamericana; Miguel Proença, cuore classico e tradizionale; il Barrio, lato folk/etno.
Le orchestre, la Filarmonica Toscanini, l’Estonian Sinfonietta, la South Czech Philharmonic. E poi il tributo per i 150 anni di Rossini, nella terra dove le sue musiche nacquero, con il quartetto de I Virtuosi Italiani o il pianoforte a 4 mani del Duo Tamburri-De Bernart, e ovviamente le belle voci di Daniela Pini, Marco Bussi e Paola Leoci. Poi dal Classico all’Inedito e ritorno.
Elio, artista “in residence” e il suo curioso e scanzonato punto di vista, nuove strade per promuovere l’Opera Italiana e non solo; Mahler che incontra la musica elettronica grazie a Martux_m; Richard Galliano, celebre fisarmonicista, storia della musica, futuro della musica, da noi nella duplice veste di interprete e compositore con il nuovo concerto per flauto dedicato al nostro Direttore Artistico Massimo Mercelli. Questo e molto altro ancora.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.emiliaromagnafestival.it.
Recensioni
Chopin, le estati a Nohant
di Piero De Martini
Il Saggiatore, Milano 2016; 237 pagine, 22 euro.

Nell’Enciclopedia Treccani, la voce ...
Sempre libera
di Lorenza Natarella

Bao Publishing, Milano 2017
192 pagine, 19,00 euro

Abruzzese di nascita, ma milanese d’adozione, Lorenza Natarella ha...